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Appunti di regia


Abbiamo incaricato idealmente il nostro Cyrano di raccogliere il serto del poeta che Baudelaire vede già nel fango agli inizi della società industriale.
Questo personaggio ci dà lo spunto per porre agli spettatori i seguenti quesiti: ha ancora un senso, al giorno d'oggi, parlare, ragionare di visionarietà? L'immaginazione ha ancora cittadinanza nel nostro mondo? Perché dividere il corpo dal pensiero? Può la poesia essere qualcosa di più e di diverso dal puro divertissement?
Per rispondere a queste domande, o meglio per rigirarvele, abbiamo fatto incontrare la creatura di Rostand con una psicanalista che proverà ad analizzarlo con il regolo della sua scientificità.

Ragione e Sentimento si incontrano e si scontrano senza risparmiarsi di sorridere.

Concludiamo questa presentazione con le parole del poeta Valery che vorremmo fossero, per dirla alla Manzoni, il sugo del nostro lavoro:


"Una poesia non è mai finita,
è solo abbandonata …"


Ci permettiamo di aggiungere: prendete in mano la penna e terminatela voi...

Danilo Caravà




di

Danilo Caravà

regia
Claudio Lobbia

 

Lorenzo Castelluccio
Cyrano

Valentina Ferrari
la dottoressa

Carlo Zerri
il pianista

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locandina



recensione dal "Giornale"